Mais, più reddito se si abbinano minima e strip-till alle dosi variabili

  1. Minima lavorazione con dose variabile del seme: 1.394 euro/ha
  2. Strip-till con dose variabile del seme: 1.231 euro/ha
  3. Aratura + erpicatura con dose variabile del seme: 1.010 euro/h

Ecco la sintesi estrema dei risultati, espressi in reddito netto, della Kverneland Academy 2020 su mais da granella, con produzioni medie delle varie tesi a confronto di oltre 140 ql/ha di granella secca, su una superficie totale di 20 ettari.

L’elaborazione dei dati, come gli scorsi anni, è stata affidata all’equipe del prof. Angelo Frascarelli dell’Università di Perugia.

Aratro Kverneland 2500S

 

Erpice rotante Kverneland F30

 

Minima lavorazione con CTC Kverneland

 

Strip till KULTISTRIP di Kverneland

 

La sperimentazione applicata al mais si è basata sull’utilizzo dell’ibrido DKC 6092 di Dekalb.

I percorsi agronomici applicati sono i seguenti:

  1. Lavorazioni del terreno:
    • Aratura (2500 S Kverneland) + Erpicatura (Kverneland F30)
    • Minima (Kverneland CTC)
    • Strip till (Kverneland KULTISTRIP)
  2. Agricoltura di precisione:
    • Livello 0: senza ausilio di strumenti per l’agricoltura di precisione;
    • Livello 1: utilizzo di sistema di guida automatica, controllo delle sezioni e rateo variabile nelle sementi;
    • Livello 2: utilizzo di sistema di guida automatica, controllo delle sezioni, e rateo variabile per la semina e la concimazione.

 

Mappa di prescrizione della concimazione fosfatica

 

Mappa di prescrizione della semina a dose variabile

 

Per la concimazione sono stati distribuiti i concimi organo minerali di Scam e per il diserbo gli agrofarmaci di Bayer CropScience. Tutte le attrezzature Kverneland sono state fornite dalla ditta Speziali Antenore con il coordinamento agronomico delle prove di Bruno Agazzani.

 

Seminatrice di precisione Kverneland Optima TF Profi HD-II e-drive II utilizzata per la semina a dose variabile, di tutte le prove di confronto Academy mais 2020

 

La concimazione a dose fissa e  variabile è stata effettuata con lo spandiconcime Kverneland TL GEOSPREAD

 

Andamento dei costi d'uso delle macchine

L’utilizzo di macchine tecnologicamente più avanzate, contrariamente a quanto pensano molti agricoltori, ha un effetto apprezzabile sul costo d’uso delle macchine, rappresentato dalla sommatoria tra i costi per l’ammortamento, per la manutenzione, per la riparazione, per i carburanti e per i lubrificanti.

La differenza è particolarmente evidente soprattutto nel passaggio dall’agricoltura tradizionale alle lavorazioni conservative. In particolare, nel caso di aratura+ erpicatura il costo d’uso delle macchine oscilla tra i 245 e i 250 €/ha, mentre nel caso delle minime lavorazioni si abbassa a circa 165 €/ha.

La riduzione è ancora più forte per le lavorazioni strip, dove il costo d’uso delle macchine scende sotto la soglia di 150 €/ha.

 

Costo del lavoro e consumi di gasolio

Il costo del lavoro passa da 50 euro/ha di aratura + erpicatura a 31-28 euro/ha se si passa a minima lavorazione e strip till. I consumi di gasolio passano da 89 euro/ha di aratura + erpicatura a 37-31 euro/ha se si passa a minima lavorazione e strip till.

Come si vede, il crollo dell’incidenza di questi costi è molto rilevante, dimostrando come le lavorazioni tradizionali impattano negativamente sull’ambiente e sul portafogli.

 

Due classifiche che fanno riflettere

Facendo una media della redditività tra tutte le parcelle in prova, otteniamo due classifiche molto interessanti.

  • Per tipologia di lavorazione (reddito netto in euro/ha):
    1. Minima (CTC) 1.270 euro/ha
    2. Strip till (KULTISTRIP) 1.190 euro/ha
    3. Aratura + erpicatura: 1.100 euro/ha
  • Per agricoltura di precisione:
    1. Seme variabile + concime fisso: 1.211 euro/ha
    2. Seme variabile + concime variabile: 1.171 euro/ha
    3. Seme fisso e concime fisso: 1.130 euro/ha

 

La prima osservazione che dovrebbe aprire gli occhi a molti agricoltori, che normalmente giudicano a “sensazione” senza fare i conti, è che aratura ed erpicatura in tutte le tesi a confronto fanno perdere dei soldi. Inoltre il rateo variabile della dose del seme e del concime porta sempre vantaggi rispetto al rateo fisso.

 

Il KULTISTRIP al lavoro:

Il CTC al lavoro:

I consigli operativi

La maggiore redditività si ottiene in presenza di lavorazioni conservative abbinate alle tecnologie per l’agricoltura di precisione.

Lavorazioni conservative. In particolare, le lavorazioni minime e lo strip till abbinati al livello 1 di precisione (seme a dose variabile) garantiscono una redditività elevata, grazie sia all’aumento della produzione, e quindi dei ricavi, che alla riduzione dei costi.

Lavorazioni tradizionali. In linea generale, le lavorazioni tradizionali evidenziano una redditività più bassa rispetto alle minime, tuttavia si avvantaggiano anch’esse dall’applicazione dell’agricoltura di precisione con dose variabile dei mezzi tecnici.

Il concime. Dal confronto dei risultati economici, verrebbe spontaneo affermare che il dosaggio variabile delle sole sementi è più premiante rispetto alla situazione in cui si va a variare anche il concime. Tuttavia i risultati dipendono dalla scelta delle prescrizioni dell’agronomo, che potrebbero non avere correttamente interpretato i fabbisogni della coltura o, comunque, non in grado di massimizzare la sinergia derivante dal dosaggio variabile di entrambi gli input.

 

Regolare emergenza del mais su strip till realizzato dal KULTISTRIP

 

Il ruolo fondamentale dell'agronomo

Ancora una volta si evidenzia la necessità di considerare le tecnologie come uno strumento per offrire ai tecnici e agli operatori informazioni di qualità, con la consapevolezza che esse non rappresentano un’alternativa alle scelte dell’agronomo, ma un supporto per migliorare la qualità del risultato.

Bisogna anche ricordare che i risultati ottenuti nell’ambito di questa sperimentazione sottostimano le reali potenzialità dell’agricoltura di precisione a causa dell’elevata regolarità dei campi, che non permette di evidenziare l’effetto legato alla riduzione delle sovrapposizioni che questa tecnologia offre.

I risultati della presente edizione del progetto sono, quindi, in linea con le precedenti edizioni ed evidenziano, ancora una volta, che la “ricetta” (algoritmo) e gli “ingredienti” (dati) con cui vengono preparate le mappe di prescrizione sono fondamentali per la buona riuscita del “piatto” (redditività della coltura).

Microsite - academy.kvernelandgroup.it